giovedì 31 luglio 2008

Jericho - Una archittettura ricavata dalla natura


Nel profondo canyon nel deserto.

PIC-NIC ESTREMO


Dal mondo


un salmone che ha saltato troppo in alto

giovedì 10 luglio 2008

FESTARCH 2008

L'ingresso della manifestazione

Dopo un mese e più, mi sono deciso di scrivere qualche riga sulla seconda edizione del FESTARCH 2008, tenutasi a maggio nell’ex-Manifattura Tabacchi a Cagliari, sull’argomento il “turismo planetario”.
L’inagurazione della manifestazione e avvenuta il 29 alle 22 con la presenta di alcune autorità di Cagliari ( Renato Soru, Emilio Floris ) e del premio Pritker Jacques Herzog, che ha tenuto una lezione sulla trasformazione della zona mineraria di Monteponi, a cui non ho potuto partecipare, ma quasi identica a quella dell’anno scorso, a parere di alcuni.
Il giorno dopo, siamo potuti entrare solo dopo le 10:30, perché prima stavano ancora preparando le sale in cui si dovevano tenere le varie conferenze, naturalmente con alcuni orari sovrapposti delle conferenze in tutti i tre giorni della manifestazione, come l’anno scorso.
Girando nelle varie sale, ho notato, che quella della nostra facoltà di Architettura era l’unica non funzionante ( buia ), interessanti le due sale dedicate al Museo MAN, quella INARCH, ma soprattutto la sala HERZOG, dove c’era immagini e informazioni e bel plastico, della futura trasformazione-edificazione della zona mineraria del Sulcis.

Dopo verso le 11:30 ho assistito per un’oretta alla presentazione del progetto della futura trasformazione della zona di Sant’Elia, peccato che non c’era la traduzione simultanea dell’esposizione dell’architetto Floris Alkrmade che fa parte degli OMA ( Office for Metropolitan Architecure ), per colpa di una pessima organizzazione, ( avevano un microfono in due tra l’architetto e l’interprete ). Nel depliant che illustra a grandi linee la futura trasformazione di Sant’Elia e dintorni, c’e un bell’errore di stampa, spero di distrazione per la fretta di mandarlo in tipografia, ( lo stadio si ritrova sul canale fluviale ).










la situazione attuale














il futuro con l'errore









Due foto della Conferenza OMA










Plastico OMA

Nel cortile nell’ex-Manifattura Tabacchi c’era una mostra di sculture dello scultore Pinuccio Sciola.









Lo stesso giorno era previsto l’intervento dell’architetto Rem Koolhaas alle 22, ma non ho potuto assistere per vari motivi, tra cui la mancanza dei trasporti urbani dopo le 23:15. Il giorno dopo, ho scoperto che tale evento non c’e stato, perché l’architetto ha avuto alcuni impegni imprevisti.


Molto interessante doveva essere il TOUR DELLA VITTIMA, tenutosi nei tre giorni del festarch. Si trattava di un percorso all'interno della città di Cagliari che toccava vari luoghi testimoni di eventi successi nel corso della storia cittadina.


Per chi volesse vedere il programma della manifestazione: http://www.festarch.it/

martedì 8 luglio 2008

Meraviglie della natura


Basalti colonnari Guspini

Meraviglie della natura



La cascata del parco Aymerich di Laconi.

La foto e stata un anno con scarso apporto idrico, si notano le evidenti concrezioni calcaree.

martedì 24 giugno 2008

Le fabbriche diventano centri commerciali: la trasformazione delle città industriali 5b



Barcellona, l’evoluzione continua 2.


Sul waterfront sorgono, attorno all’impianto del nuovo Porto Turistico, i due grattacieli della Torre MAPFRE e dell’Hotel Arts, il Centro Meteorologico e la Escuela de Vela. L’area della Vall d’Hebron si trova in una zona della città più esterna rispetto a quelle del Montjuic e della Villa Olimpica. Questo ha consentito ai progettisti di poter disporre di maggiore libertà nelle scelte progettuali e quindi nella sperimentazione di nuove soluzioni formali nonché nell’utilizzo di nuovi materiali. Durante gli anni ’90 Barcellona ha vissuto un periodo di relativa di “stasi”, di incubazione, caratterizzato da interventi all’interno della città consolidata, non legati ad una generale strategia di pianificazione. La mancanza di fondi successiva agli investimenti per i Giochi Olimpici ha determinato una notevole riduzione dell’intervento pubblico nel processo di sviluppo della città ma, nonostante tutto, gli anni ’90 sono stati teatro di alcuni importanti e discussi interventi. Il primo fra questi è il progetto per il Port Vell, ossia il recupero e la riqualificazione dell’area del vecchio porto. Tra le infrastrutture principali vi è la Rambla de Mar, un ponte pedonale che, in asse con le Ramblas del centro antico, collega il Moll de la Fusta con la piattaforma del vecchio molo portuale, sul quale sorgono i nuovi edifici del centro commerciale Maremagnum, il cinema tridimensionale Imax, l’Acquarium e il World Trade Center. Come appendice all’intervento del Port Vell, è stato riqualificato il waterfront del quartiere della Barceloneta sia dal lato che guarda il porto che verso l’interno. Tra gli interventi di nuova edificazione all’interno del centro antico vi sono il Museo de Arte Contemporaneo de Barcellona e il Centro de Cultura Contemporanea de Barcellona Il MACBA sorge all’interno di un’area vuota ottenuta dall’abbattimento di edifici fatiscenti del quartiere del Raval. Il CCCB, retrostante al MACBA, occupa un antico convento restaurato e integrato con la realizzazione di un nuovo edificio. Nell’ambito della ridefinizione dell’area attorno alla Plaza de Las Glorias Catalanas sorgono l’Auditorium Municipal (1988-1999) e il Teatro Nacional de Catalunya (1987-1997), due opere che rappresentano due approcci diversi e antitetici rispetto al tema della riqualificazione urbana. Il Museo Nacional de Arte de Catalunya di Gae Aulenti (1995) e il Caixa Forum di Arata Isozaki (2001) sono infine due esempi di riuso di edifici preesistenti: il primo ridisegna gli spazi interni del Palacio Nacional; il secondo è un Museo realizzato all’interno di un edificio tardo-modernista. Il Forum Universal de las Culturas del 2004 è stato per Barcellona l’occasione per un ulteriore impulso architettonico ed ha inaugurato un nuovo periodo di fervore culturale. A livello politico, si è passati da un modus operandi di stampo novecentista, fatto di interventi pubblici puntuali, ad un modello basato sulla definizione e sul potenziamento integrato di aree cosiddette di “nuova centralità urbana” che prefigura un città in cui convivono in un sorprendente equilibrio aspetti di città unitaria e di città dispersa, di centralità e di decentramento, di crescita urbana e di sostenibilità ambientale. Naturale prosecuzione dell’intervento del 1992 per i Giochi Olimpici, il progetto del Forum ha portato alla realizzazione di un grande piazzale pubblico connesso, attraverso diversi sistemi di rampe e terrazze belvedere, ad un parco litorale e ad un nuovo porto sportivo. Su questa matrice si innestano, come in un grande “collage”, edifici e attrezzature a diversa destinazione d’uso (specialistico, terziario, residenziale). Lo spazio d’accesso all’area del Forum, filtro fra la città e il fronte a mare, è costituito dalla Explanada, una grande piattaforma per le manifestazioni all’aperto. Inoltre sono stati edificati un nuovo waterfront che collega il Paseo Marittimo di Barcellona con quello della vicina città di Badalona, un porto turistico, un campus universitario, uno zoo marittimo, nuove spiagge, un quartiere residenziale di 1000 - 1500 appartamenti integrato ad attività terziarie e un Parco della Pace di oltre 3 ettari. Tra i numerosi edifici realizzati spiccano il Centro Congressi di Josep Llui Mateo ( Il più grande d'Europa con 15.000 posti ) e l’Edificio Forum che ospita attrezzature museali dedicate alle culture del mondo, all’arte e al design.