venerdì 23 maggio 2008

Meraviglie della natura 3

Una esplosione al tramonto

Etna innevata al tramonto con il sole filtrato dal fumo in controluce


giovedì 8 maggio 2008

Le fabbriche diventano centri commerciali 5 a


Barcellona, l’evoluzione continua 1.

La Sagrada Familia, l’imponente capolavoro tuttora incompiuto di Antoni Gaudì, simbolizza alla perfezione la realtà di Barcellona, città in costante evoluzione sociale ed urbanistica, vero e proprio laboratorio all’aperto di modernità e trasformazione.
I programmi di rinnovamento urbano promossi dall’amministrazione a partire dai primi anni ottanta hanno avuto culmine in occasione dei Giochi Olimpici del 1992 che hanno costituito il pretesto per una riqualificazione generale di tutta la città: a fianco ai servizi necessari per ospitare i Giochi, con il coordinamento di Oriol Bohigas, ha promosso un numero impressionante di interventi urbanistici, architettonici e infrastrutturali che hanno trasformato completamente la struttura urbana della città. I progetti rispecchiano teorie prodotte dall’evoluzione dei principi della vecchia Escuela de Barcellona che fanno capo a un modello di città metropolitana caratterizzato da una estrema funzionalità, da uno stretto rapporto con il territorio (in particolare con il mare), dalla integrazione sociale, dall’equilibrio fra la tradizione costruttiva e l’innovazione tecnologica.
Gli interventi per i Giochi Olimpici si concentrarono essenzialmente in quattro grandi aree urbane, collegate tra loro ed integrate agli altri quartieri della città attraverso un sistema infrastrutturale che va dalla passeggiata pedonale all’autostrada urbana. L’area dell’ Anillo Olimpico di Montjuic è concepita come un sistema di spazi aperti terrazzati che segue la morfologia del sito e sul quale si innestano edifici dalle forti connotazioni simboliche.
Tra le installazioni del complesso, che ridisegnano tutta la skyline urbana dando all’immagine di Barcellona una nuova ed inconfondibile identità, si distinguono il Palacio San Jordi di Arata Isozaki, lo Stadio Olimpico ( già costruito nel 1929 e ristrutturato da V. Gregotti ) e la Torre per le Telecomunicazioni di S. Calatrava La Villa Olimpica è stata l’area destinata ad ospitare le residenze per gli atleti. Ai blocchi residenziali ordinati secondo isolati semi-aperti sono contrapposti gli edifici per i servizi distribuiti sulla linea di costa. Tra questi, aree destinate a verde si alternano a passeggiate pedonali su vari livelli, piazze, ecc.






martedì 29 aprile 2008

Roccia del Bryce Canyon



Il Parco nazionale del Bryce Canyon è un parco nazionale situato nel sud-ovest degli Stati Uniti nello stato dello Utah.

mercoledì 19 marzo 2008

Le fabbriche diventano centri commerciali: la trasformazione delle città industriali 4

Il progetto della Grande Lyon

Imponenti investimenti per la trasformazione e la modernizzazione urbana sono stati effettuati anche molte città industriali europee. In Francia il più importante piano di riqualificazione riguarda la città di Lione. L’intervento principale interessa la Lyon Cofluence, un’area quasi totalmente industriale che si estende su una superficie di 150 ettari alla confluenza dei due fiumi che attraversano la città, il Rodano e la Saone, e che ospita importanti strutture come il porto commerciale, il mercato all’ingrosso e la Ferrovia. E’ interessante notare che il progetto si sviluppa per parti nell’arco di 20/30 anni e si propone diversi obiettivi: creare un nuovo quartiere nel centro della città per rinforzare l’agglomerazione urbana di Lione; sviluppare un’offerta innovativa e attrattiva del loisir (tempo libero/intrattenimento) urbano; valorizzare i fiumi e la qualità del paesaggio; riconvertire le aree dismesse dall’industria e dalla logistica. Lo sviluppo completo del progetto prevede 1.200.000 mq di nuove costruzioni e il passaggio da 7.000 a 25.000 abitanti. La prima fase del progetto, la cui conclusione è prevista per il 2015, prevede la realizzazione di un parco urbano lungo il fiume, la creazione di un nuovo bacino, la costruzione di un grande polo di loisir, la riqualificazione di alcuni magazzini portuali e la costruzione di un “museo simbolo” sulla punta sud della penisola. Sempre nella prima fase è prevista la costruzione di una nuova piazza a lato della stazione ferroviaria e il prolungamento della linea tramviaria per intraprendere il percorso di apertura del quartiere al centro città. L’operazione è partita nel 1999 con un investimento previsto di 765 milioni di Euro. Un aspetto assolutamente originale e degno di nota è il coinvolgimento della cittadinanza: la realizzazione delle singole fasi del progetto prevede infatti il confronto diretto con la popolazione attraverso cicli di incontri organizzati. Un altro intervento significativo riguarda il quartiere di Vaise, zona industriale e residenziale sulla riva destra della Soane. Le azioni sono tese a migliorare i collegamenti diretti con il centro città (metropolitana fino al cuore del quartiere; ristrutturazione della strada principale di collegamento); risanare la struttura edilizia attraverso l’abbattimento delle case operaie e la ricostruzione di migliaia di mq di nuova residenza destinate anche alla classe media; ottimizzare i servizi alla popolazione attraverso la realizzazione di nuove piazze, di una nuova biblioteca, e di opere di arredo urbano; offrire una nuova immagine produttiva attraverso la creazione dei Poli di eccellenza (biotecnologie, ricerca, moda e creazione). Fondamentale per lo sviluppo della città futura è poi la riqualificazione della Carré de Soie, un’area situata nella prima cintura urbana ad est di Lione che svolge un ruolo di cerniera con la periferia ed è caratterizzata dalla presenza di diversi elementi di notevole interesse: un patrimonio naturale eccezionale lungo il Canal de Jonage; pregevoli edifici di archeologia industriale; ampie aree dismesse pronte per la riconversione; un grande ippodromo adattabile a funzioni miste (tra cui un parco giochi per bambini); un’ottima dotazione di strutture sportive (compreso un bacino olimpico); una buona rete di trasporto pubblico destinata a diventare più efficiente grazie al futuro tram di collegamento con l’Aeroporto Saint-Exupéry. L’idea generale del progetto che Grand Lyon ha pianificato in stretta collaborazione con i Comuni di Villeurbanne e Vaulx-en-Velin sui quali si sviluppa l’area, prevede la riqualificazione degli spazi disponibili, la valorizzazione del patrimonio naturale e la creazione di un nuovo quartiere residenziale nel quale si mescolino attività economiche, commerciali e per il tempo libero. La prima tappa del progetto si è conclusa nel 2006 con la realizzazione di grande polo per il tempo libero (Pôle des loisirs) che include attività commerciali, ludiche, sportive e pedagogiche per tutta la famiglia.

venerdì 15 febbraio 2008

SAN VALENTINO visto da Google Earth



Isola al largo delle coste croateQuesta isola naturale si trova al largo della costa croata, vicino Turkljaca.

(Copyright: Image © 2008 DigitalGlobe © Europa Technologies)

martedì 15 gennaio 2008

Evoluzioni delle chiese


Chiesa del Santo Volto a Torino progettata dall'Arch. Mario Botta
Vista dall'esterno non si direbbe una chiesa; ma le apparenze ingannano.

mercoledì 9 gennaio 2008

Le fabbriche diventano centri commerciali: la trasformazione delle città industriali 3

Milano e il suo hinterland
Nell’area metropolitana del capoluogo lombardo sono presenti diversi esempi di ex aree industriali in cui sono in corso o sono già state realizzate operazioni di bonifica e riqualificazione urbanistica. Il progetto principale riguarda l’area della Nuova Fiera, occupata fino a pochi anni fa dalla Raffineria dell’AGIP Petroli, che ha una superficie di circa 1300 ettari ed è ubicata a nord ovest del Comune di Milano, nel territorio dei comuni di Pero e Rho. I primi interventi hanno riguardato la messa in sicurezza del sito e sono consistiti in tre barriere idrauliche, associate ad un monitoraggio interno ed esterno. Le attività di bonifica sono state realizzate in un arco di tempo ridotto (circa un anno e mezzo) ed eseguite parallelamente alle opere di riutilizzo delle aree, consentendo l’ultimazione dei lavori nel marzo 2005. Il progetto di riqualificazione, del costo di 550.000.000 di euro, ha portato alla costruzione di 8 Padiglioni, 80 sale congressi, 20 ristoranti, 25 bar, 4.500 posti auto per espositori, 20.000 posti auto per visitatori. Per quanto riguarda l’accessibilità, l’area sarà interessata dalla realizzazione di una stazione ferroviaria dell’Alta velocità, dal prolungamento della Metropolitana milanese, da una nuova uscita dell’Autostrada A4 Torino – Milano ed in generale dalla riorganizzazione della viabilità. Con il trasferimento dell’attività fieristica principale al nuovo polo fieristico di Pero-Rho, l’area della vecchia Fiera verrà modificata ed ospiterà residenze, servizi (tre grattacieli su un’area di 125.000 mq) e un’area verde di 125.000 mq. Il tutto tra mille polemiche, in particolare per quanto riguarda il verde promesso ma che pare già rimosso ancor prima dell’inizio dei lavori. Il progetto ai milanesi non piace. Un’altra importante opera di riqualificazione è tuttora in corso di svolgimento nell’area Pirelli-Bicocca, dove erano storicamente localizzate alcune delle produzioni industriali di maggior rilievo, quali la Pirelli, l’Ansaldo, la Breda Fucine e l’Ilva Brollo. Attualmente la situazione risulta ancora disorganica perché non sempre le opere realizzate sono inserite in un contesto progettuale unitario. Presso l’area Pirelli, che risulta quella ad uno stadio progettuale e operativo più avanzato, sono da annoverarsi la realizzazione della Nuova sede dell’Università Statale, del Teatro degli Arcimboldi, della Collina dei Ciliegi, di aree residenziali, commerciali e di servizi, di sedi di enti statali (INPDAP), di istituti bancari e di ricerca (Istituto Neurologico Besta), di una centrale termica (teleriscaldamento), nonché della sede mondiale (uffici amministrativi e laboratori di ricerca) della Pirelli S.p.A.. In corrispondenza dell’area Ansaldo è stata realizzata, in una subarea già bonificata, una multisala cinematografica ed è prevista la realizzazione della Città delle Culture che ricoprirà funzioni museali e culturali. Purtroppo manca un collegamento tangibile con il resto della città. Bicocca sembra un altro pianeta. Tra gli interventi di rilievo è da annoverare anche quello relativo all’area ex Breda Siderurgica di Sesto San Giovanni nella quale sono in fase di completamento importanti infrastrutture, quali il Parco urbano della Torretta e la Strada del Parco, un asse viario di attraversamento veloce. La ristrutturazione dell’edificio precedentemente adibito a mensa e di quelli limitrofi hanno consentito la creazione del Bureau Innovation Center (BIC), ovvero di un incubatore di attività industriali ed artigianali leggere che necessitano di spazi di dimensioni limitate e flessibili e di una serie di servizi centralizzati e sottoposti a gestione unitaria. All’interno del Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile, predisposto dal Comune di Sesto, è prevista la creazione di un Parco archeologico industriale, ossia di un museo dell’Industria e del Lavoro, nell’ambito del quale verranno recuperati manufatti esistenti con la funzione di testimonianza del passato industriale e contenitori di nuove attività. Un importante polo culturale è in fase di costituzione anche nell’Area Bovina (ex Area gasometri dell’AEM) con la realizzazione della Nuova Sede del Politecnico, del Museo del Presente, e della Biblioteca comunale.